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Scrolli e Sospiri? Forse è FOMO, l'ansia di sentirsi tagliati fuori.

01/04/2025 19:31

Roberta MORICONI

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Scrolli e Sospiri? Forse è FOMO, l'ansia di sentirsi tagliati fuori.

Che cos'è la "Fear Of Missing Out", perché ci colpisce nell'era dei social e come ritrovare la serenità nel mondo reale. Sei lì, tranquillo,

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Che cos'è la "Fear Of Missing Out", perché ci colpisce nell'era dei social e come ritrovare la serenità nel mondo reale.

 

Sei lì, tranquillo, magari dopo una lunga giornata. Prendi in mano lo smartphone, apri il tuo social network preferito e inizi a scorrere. Ed eccola lì, una foto di amici a una festa a cui non sei stato invitato, il video di una vacanza da sogno di un conoscente, il post di un collega che celebra un successo. E dentro di te, senti una piccola morsa, un leggero senso di disagio, quasi l'impressione che tutti stiano vivendo vite più eccitanti, piene e significative della tua.

Se ti riconosci in questa scena, benvenuto nel mondo della FOMO.

FOMO sta per "Fear Of Missing Out", ovvero la paura di essere tagliati fuori, di perdersi qualcosa di importante che gli altri stanno vivendo. Non è una semplice invidia passeggera, ma può diventare una vera e propria forma di ansia sociale, amplificata a dismisura dal mondo iper-connesso in cui viviamo.

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Nata proprio grazie, o a causa, della nostra immersione quotidiana in piattaforme come Facebook, Instagram, TikTok e simili. C'è chi, come lo psicologo Dan Ariely, la definisce quasi una "nuova nevrosi" dei nostri tempi digitali.

Ma perché proprio ora? Il ruolo ingombrante dei Social Media

Pensaci un attimo, prima dell'era social, come scoprivi cosa facevano gli altri nel loro tempo libero? Magari lo raccontavano il lunedì mattina davanti a un caffè. Il racconto era filtrato dalla memoria, dal contesto, spesso più realistico.

Oggi, invece, abbiamo una vetrina H24 sulle vite altrui. Ma attenzione, quella che vediamo sui social è quasi sempre la versione "best of", il trailer scintillante della vita degli altri. Si mostrano i successi, le gioie, i momenti perfetti, raramente la noia, le difficoltà, la semplice normalità.

Questo flusso costante di "perfezione" apparente ci porta inevitabilmente a confrontarci. E il confronto, spesso, ci lascia con l'amaro in bocca, facendoci sentire meno interessanti, meno realizzati, quasi... "sbagliati". Non a caso, ricerche indicano che controlliamo lo smartphone in media 150 volte al giorno! Spesso, è un bisogno quasi compulsivo di "vedere cosa fanno gli altri", alimentato proprio dalla paura di perderci qualcosa.

 

La FOMO non è un fastidio da poco e può avere conseguenze psicologiche concrete:

  • Ansia Diffusa: La costante sensazione di dover fare di più, essere ovunque, non sbagliare scelta.
  • Sentimenti di Inadeguatezza: Paragonarsi continuamente a versioni idealizzate può minare la nostra autostima.
  • Solitudine Paradossale: Anche se i social promettono connessione, la FOMO può farci sentire profondamente soli e incompresi. Ricerche mostrano un calo drastico delle interazioni faccia a faccia e un aumento di persone che sentono di non avere nessuno con cui parlare davvero, rifugiandosi in contatti virtuali. Adulti e adolescenti possono finire per costruire mondi online perché la realtà appare troppo complessa o spaventosa.

 

Possiamo imparare a gestire la FOMO e costruire un rapporto più sano e consapevole con la tecnologia. Ecco qualche spunto pratico, si può iniziare con piccoli esercizi quotidiani, come imparare a separarsi ogni tanto dallo smartphone. Si tratta di riprendere il controllo, di decidere consapevolmente come e quando usare la tecnologia, anziché lasciarsi usare da essa.

 

I social possono essere strumenti utili, ma la vera vita, con le sue gioie imperfette e le sue connessioni autentiche, accade soprattutto offline. Se senti che la FOMO o l'ansia legata ai social stanno prendendo il sopravvento, non esitare a parlarne con un professionista della salute mentale. Può aiutarti a sviluppare strategie personalizzate per ritrovare il tuo equilibrio.