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Imparare a leggere è una delle avventure più emozionanti nell'infanzia, la chiave che apre le porte a mondi infiniti. Ma cosa succede quando questa porta sembra difficile da aprire? Quando sillabe e parole diventano un ostacolo invece che un ponte?
Molti bambini incontrano delle difficoltà lungo questo percorso. Non si tratta sempre e solo di "dislessia" – un termine ormai noto ma che a volte viene usato in modo generico. Le sfide nell'apprendimento della lettura possono presentarsi in tante forme diverse, ognuna con le sue sfumature.
Cos'è davvero la dislessia evolutiva?
Parliamo di dislessia evolutiva quando un bambino, pur essendo intelligente, avendo ricevuto una buona istruzione e non presentando problemi neurologici o sensoriali evidenti, fatica enormemente a leggere e scrivere in modo fluente e corretto rispetto ai suoi coetanei. È importante distinguerla dalla "dislessia acquisita", che compare invece in persone che già sapevano leggere, a seguito di eventi come un danno cerebrale.
La definizione di dislessia evolutiva mette d'accordo esperti in tutto il mondo, ma come psicologi, preferiamo andare oltre l'etichetta. Ci concentriamo su quei bambini la cui performance nella lettura è significativamente inferiore alla media, nonostante abbiano avuto tutte le opportunità e gli stimoli giusti per imparare.
Oltre l'etichetta: Ogni bambino è unico
Anche se il termine "dislessia" è utile, è più corretto parlare, in generale, di difficoltà di apprendimento della lettura. Perché? Perché imparare a leggere è un processo incredibilmente complesso, che coinvolge non solo la mente (le capacità cognitive), ma anche il cuore (le emozioni, la motivazione). È un viaggio che richiede impegno e risorse.
È naturale che lungo questo viaggio possano emergere intoppi di vario genere. Catalogare tutte queste sfide sotto poche etichette rigide rischia di non cogliere la specificità di ogni bambino. Ecco perché una valutazione attenta e personalizzata è fondamentale, permette di capire esattamente dove risiede la difficoltà per quel bambino specifico. Quali meccanismi si inceppano? Quali strategie non funzionano?
La ricerca scientifica ha percorso molta strada per capire le cause di queste difficoltà. Comprendere l'origine specifica delle difficoltà di lettura di un bambino è il primo, indispensabile passo per poterlo aiutare davvero. Non si tratta di trovare un'etichetta, ma di individuare i punti deboli e, soprattutto, i punti di forza su cui costruire un percorso di supporto efficace e personalizzato.
Se noti che tuo figlio fatica a leggere, si stanca facilmente, commette molti errori o evita la lettura, non sottovalutare questi segnali. Un consulto psicologico può aiutare a fare chiarezza, a capire cosa sta succedendo e a trovare le strategie più adatte per sbloccare il suo potenziale e trasformare la lettura da sfida a piacere.