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Libera la tua mente con lo sport. Il tuo alleato segreto contro ansia e depressione.

01/04/2025 18:20

Roberta MORICONI

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Libera la tua mente con lo sport. Il tuo alleato segreto contro ansia e depressione.

Immagina di sentirti intrappolato/a in una fitta nebbia. I pensieri girano a vuoto, l'ansia stringe come una morsa invisibile e la depressione sembra

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Immagina di sentirti intrappolato/a in una fitta nebbia. I pensieri girano a vuoto, l'ansia stringe come una morsa invisibile e la depressione sembra prosciugare ogni goccia di energia, rendendo persino difficile alzarsi dal letto. È una sensazione opprimente, lo sappiamo. Ma cosa succederebbe se ti dicessi che esiste una chiave, accessibile e potente, capace non di cancellare magicamente tutto, ma di iniziare a diradare quella nebbia, un passo alla volta? Questa chiave è il movimento del tuo corpo, lo sport, l'attività fisica.

Potrebbe suonare quasi controintuitivo, come può un'azione fisica avere un impatto così profondo sulla mente? Eppure, da decenni, la ricerca scientifica (a partire dagli anni '80) e l'esperienza di istituzioni autorevoli come la Clinica Mayo del Minnesota, confermano quello che molti già sperimentano, muoversi regolarmente è una delle strategie più efficaci e naturali per migliorare il benessere psicologico e contrastare gli effetti debilitanti di ansia e depressione.

 

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Non si tratta solo di "sfogarsi", ma di attivare una serie di meccanismi biologici e psicologici che lavorano per te. Analizziamo più a fondo come questo straordinario alleato può trasformare la tua battaglia quotidiana in un percorso di riconquista:

 

1. Ricostruire la fiducia mattone dopo mattone.
La depressione spesso porta con sé un senso schiacciante di incapacità. "Non ce la faccio", "Non sono buono/a a nulla". In questo stato, porsi un obiettivo sportivo, anche minuscolo, diventa un atto rivoluzionario. Non parliamo di maratone, può essere una passeggiata di 10 minuti, fare le scale invece dell'ascensore, seguire un breve video di stretching. Il punto è portarlo a termine. Quel piccolo traguardo compiuto è una micro-vittoria che invia un messaggio potente al tuo cervello: "Vedi? Ce l'hai fatta!". Ogni successo, per quanto piccolo, rilascia neurotrasmettitori positivi (come la dopamina) e inizia a ricostruire, mattone dopo mattone, la fiducia nelle tue capacità. 

2. Spezzare l'incantesimo dei pensieri ossessivi.

Quando ansia e depressione prendono il sopravvento, la mente diventa come un criceto su una ruota, pensieri negativi, preoccupazioni, autocritiche che si ripetono all'infinito, risucchiando ogni energia e impedendoti di vedere vie d'uscita. L'attività fisica agisce come un potente "interruttore di circuito". Mentre ti muovi, sei costretto/a a portare l'attenzione altrove, al ritmo del tuo respiro, alla sensazione dei muscoli che lavorano, ai suoni intorno a te, al panorama se sei all'aperto. Questo ancoraggio al presente interrompe il flusso del rimuginio. Non è una distrazione passiva, è un impegno attivo che riorienta la tua attenzione verso sensazioni fisiche neutre o positive, liberando spazio mentale per pensieri più costruttivi e progetti futuri. A volte, si può persino entrare in uno stato di "flow", dove si è completamente assorbiti dall'attività, dimenticando momentaneamente il peso interiore.

3. Nutrire l'autostima dall'Interno.
Un'autostima sotto i piedi è quasi una firma di ansia e depressione. Ci si sente immeritevoli, sbagliati. Fare sport è un atto radicale di auto-cura. È dire a te stesso/a, con i fatti: "Io valgo. La mia salute e il mio benessere sono importanti, e mi impegno attivamente per essi". Ogni volta che scegli di dedicare tempo ed energia al movimento, stai investendo su di te. Notare piccoli miglioramenti fisici (più resistenza, un po' più di forza) si traduce spesso in una percezione di maggiore efficacia personale anche a livello mentale. Fare qualcosa di buono per te rafforza l'idea che sei una persona degna di cura e attenzione, un messaggio fondamentale per ricostruire un'immagine positiva di sé.

4. Ricalibrare il termostato della paura fisica.
Palpitazioni, respiro corto, sudorazione, tensione muscolare. Ti suona familiare? Sono i segnali fisici tipici dell'ansia e degli attacchi di panico, la risposta "combatti o fuggi" del corpo. La cosa affascinante è che l'esercizio fisico produce sensazioni simili (aumento del battito, sudore, respirazione accelerata), ma in un contesto totalmente diverso e non minaccioso. Facendo sport, il tuo cervello impara gradualmente a dissociare queste sensazioni fisiche dalla paura e dal pericolo. È come se stessi rieducando il tuo sistema nervoso, gli stessi segnali che prima scatenavano allarme e panico vengono ora associati a sforzo, vitalità, energia. Questo processo di "decondizionamento" può ridurre significativamente la paura delle sensazioni fisiche legate all'ansia, rendendole meno spaventose e più gestibili nella vita quotidiana. Stai insegnando al tuo corpo che può gestire l'intensità.

5. Rompere le catene dell'isolamento.
La depressione sussurra di chiudersi in casa, l'ansia sociale rende difficile interagire. L'isolamento, però, è benzina sul fuoco del malessere. Fare attività fisica, specialmente se all'aperto o in contesti di gruppo (una palestra, un corso, un parco frequentato), diventa una scusa perfetta per uscire dalla propria bolla. Non devi necessariamente socializzare attivamente se non te la senti, ma anche solo essere in presenza di altre persone, scambiare un sorriso, sentire l'energia collettiva di una classe o immergersi nella bellezza e nella calma della natura, ha un effetto terapeutico potentissimo. Riduce il senso di solitudine e ti ricorda che sei parte di una comunità più ampia e di un mondo esterno che continua ad esistere e ad offrire stimoli positivi.

6. Scegliere un percorso attivo e costruttivo di coping.
Di fronte al dolore emotivo, è facile scivolare in meccanismi di coping dannosi, abbuffate di cibo poco sano, abuso di sostanze, evitamento totale delle situazioni, ore perse sui social media. Questi comportamenti possono dare un sollievo momentaneo, ma a lungo termine peggiorano la situazione. Scegliere l'attività fisica come strategia per stare meglio è l'esatto opposto: è un comportamento proattivo, sano e potenziante. È prendere in mano le redini e fare qualcosa di concreto e positivo per affrontare il malessere. Ogni volta che scegli di muoverti invece di cedere a un impulso negativo, rafforzi la tua resilienza e la fiducia nella tua capacità di gestire le difficoltà in modo efficace e rispettoso di te stesso/a.

 

Superare lo scoglio Iniziale: strategie dolci per partire  e continuare.

Lo sappiamo bene, dire "fai sport" è facile, farlo quando l'ansia paralizza o la depressione toglie ogni motivazione è tutta un'altra storia. La paura ("E se mi sento male? E se non ci riesco?") o la spossatezza ("Non ho nemmeno la forza di alzarmi") sono ostacoli reali e vanno affrontati con gentilezza.